24 gennaio 2016 • Domenica Musicale

#53 – Le musiche di Solatorobo: Red the Hunter

Rieccoci, oggi parleremo di un videogioco per Nintendo DS che ho scoperto solo recentemente: Solatorobo. Si tratta di un Action-RPG sviluppato da Cyberconnect2, sequel spirituale di un altro titolo per PSX, Tail Concerto. Ambientato in un universo steampunk abitato da cani e gatti antropomorfi, si prendono i panni dell’avventuriero Red Savarin, che durante una delle sue numerose missioni un giorno incontra Elh, gatto misterioso che lo coinvolgerà in una serie di eventi che sveleranno l’origine del suo mondo e di coloro che lo abitano.

La colonna sonora è stata composta da Chiyako Fukuda (lavorò anche a Tail Concerto e ai titoli della serie .hack) in collaborazione con la cantante Tomoyo Mitani, la quale ha cantato l’opening e l’ending del gioco. Non c’è molto altro da dire, dunque iniziamo.

Aria di Airedale

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Questa è la musica di Airedale, primo luogo che esploreremo nel gioco. È un paese grande, ma non urbanizzato. Gli archi che aprono il brano rimarranno a ripetere diverse note a tre a tre. Insieme a questi si distinguono anche un flauto e una chitarra, che rendono nel brano un andamento moderato e ricco di serenità. Ogni volta che torno qui durante il gioco, basta questa musica per rilassarmi.

L’Hindenburg

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Hindenburg è il nome di una nave nemica in cui ci infiltreremo durante una certa missione verso l’inizio del gioco. La musica che la descrive presenta un tamburo che dà un’atmosfera seria e militaresca, ma al contempo il flauto aggiunge della calma. Tra i due strumenti vi è inoltre un vibrafono ad amalgamare meglio il tono del brano. È il primo dungeon, ma non per questo bisogna prendersela comoda.

Overture

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Questo è il tema del mappamondo. Il nome già presenta il tono del brano, di apertura al mondo di Solatorobo. I flauti sono accompagnati da una coppia di percussioni in sottofondo che suona a ritmo. Si vanno aggiungendo prima degli archi, e poi un’arpa, creando un brano dal tono stimolante per il giocatore che si sta avventurando nell’ennesimo luogo del gioco. Mi capita spesso di rimanere qui prima di premere A e scegliere la destinazione, visto che in genere si sentono pochi secondi della musica e non ci farei caso, altrimenti.

I bassifondi di Basset

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Basset è una piccola cittadina sorta su un cimitero di rottami, principalmente navi. Non saranno poche le volte che dovremo esplorare le sue rovine, memori di glorie finite. La melodia del pianoforte si mescola con quella della coppia di flauti, dando una certa malinconia. Ciononostante, almeno per quanto mi riguarda, è piacevole da ascoltare. Dovrei dispiacermi di vedere i loro abitanti vivere in questo stato, ma loro accettano la cosa molto tranquillamente, primi tra tutti gli allegri bambini dell’orfanotrofio.

Tagliando il cielo

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Durante alcune fasi di gameplay, ci ritroveremo a volare nel cielo in mezzo a minuscoli isolotti fluttuanti. Questa è una delle tracce di sottofondo. Nonostante le limitazioni del nostro movimento (dobbiamo fermarci ogni tanto per recuperare energia), con questa musica si riesce a sentire la libertà, a immaginare lo spazio sconfinato in cui poterci muovere a 360 gradi. Le continue scale dell’arpa e del vibrafono si uniscono agli archi nel sottofondo, accompagnando gli ottoni e il flauto che si alternano. Ci si sente proprio come quando si cavalca il Solcanubi in Skyward Sword, oppure durante l’Ipervolo in ORAS.

La grande Pharaoh

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Unica città che si possa definire metropoli, Pharaoh è ben diversa da tutti gli altri luoghi che abbiamo visto. È ricca, urbanizzata e molto popolata. Mentre il flauto dà la melodia in primo piano, il ritmo è ben scandito dalle corde in sottofondo. L’andamento allegro di questo brano è ben diverso da quello di Airedale, sebbene entrambi possano esprimere lo stesso tono di gioia. Quella di Pharaoh è un’atmosfera sì allegra, ma anche affollata, quasi festosa, simile alla Clock Town di Majora’s Mask.

La Royal Envy

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Altro dungeon dalla musica interessante è la nave Royal Envy. Notate come il tono sia molto diverso da quello del tema dell’Hindenburg, nonostante si tratti di atmosfere simili. Qui la cosa che più mi è rimasta impressa è il ritmo scandito dal grave pizzicare in sottofondo, non molto veloce ma giusto quanto basta per dare un po’ di tensione. Ogni tanto si ferma, facendo rimanere solo lo xilofono come accompagnamento del flauto e dell’ottone. Nel complesso, ci trovo un non so che di orientale.

Lacrime di coraggio

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Questa è una musica particolarmente legata al personaggio di Elh. Il pianoforte predomina solitario per quasi tutto il brano, esclusa una porzione dove il flauto si aggiunge splendidamente. Essendo un brano legato a momenti particolarmente emotivi, il pianoforte non può che essere lo strumento migliore per esprimersi. Questa è proprio quel genere di musica che fa immedesimare nei pensieri di un personaggio. Non si sente spesso in-game, ma dopotutto basta riascoltarla così per ricordarla. Tra l’altro, l’uso degli strumenti può anche essere particolarmente simbolico: il pianoforte rimane solo a lungo, proprio come Elh durante la sua lunga vita. Il flauto, Red, lo raggiunge solo verso la fine del loop, sollevando il morale del brano nel suo insieme.

La battaglia del destino

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Mamma mia che boss theme, questo. Purtroppo si sente solo durante la seconda metà del gioco, e giusto contro un paio di boss. Senza dubbio il mio preferito dell’OST, 10/10. Già l’inizio mette sotto pressione, poi col flauto e l’arco c’è un po’ di calma e subito dopo come ripartono le percussioni torna quel ritmo forte e incalzante, merito anche della tastiera. Ciò che viene successivamente fino al loop è un po’ un misto delle parti precedenti, con tutti gli strumenti che alternano momenti di velocità e di tranquillità.

Pulso mnemonico

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Quest’altra è una traccia di un dungeon molto particolare verso l’endgame, dove Red si immergerà nelle parti più interiori di se stesso. L’arpa che comincia da sola crea un suono vacuo, dando l’immagine di uno spazio vuoto. Questo spazio comincia a prendere forma e arricchirsi lentamente man mano che si aggiungono gli altri strumenti, acquistando profondità: un flauto, un gruppo di violini, un vibrafono. Tuttavia, per il loop, l’arpa torna per qualche istante da sola. Vediamo ricordi nascosti, che più si ricordano e più si vogliono dimenticare di nuovo. Come si accenna nel nome del brano, è importante anche sottolineare il battito potente in sottofondo, simile a un pulso cardiaco.

Limiti dell’avarizia

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Finiamo con il tema del boss… finale, sì. Proprio questo è il momento del grande climax. Il brano inizia in maniera simile a La battaglia del destino, cioè con un ritmo molto incalzante, ma ci sono in più dei potenti tamburi che risuonano più volte. L’unico flauto, acuto com’è, risalta parecchio tra gli altri strumenti più gravi, cercando di prevalere su di loro proprio come il protagonista in questa lotta. La forte energia viene temporaneamente smorzata in un attimo dove sentiremo solo flauto e arpa, ma il brano tornerà come presto come prima. Com’è giusto che sia, la tensione è alta nel non commettere errori. Siamo alla fine, dopotutto… giusto?

BONUS

Re: CODA

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Eh ma che weaboo di merda sono… vi parlo nell’introduzione di una vocalist senza darvi un suo esempio? Questa è l’ending del gioco, che riprende il tema principale, apparso prima solo in versione strumentale. Beh, siamo alla fine, questa volta per davvero.

Spero abbiate gradito la domenica, lasciate un commento con un vostro parere! Il videogioco è facilmente reperibile su internet a buon prezzo, e se vi è piaciuta l’OST, qui è possibile acquistarla in tutte le sue 80 tracce! Alla prossima!

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
Lo trovate su Facebook e Twitter.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all'arena dei mostri per ottenere la spada Falcon. Lo trovate su Facebook e Twitter.