10 gennaio 2016 • Domenica Musicale

#51 – Le musiche di Metroid Prime

Anno nuovo, domenica nuova. Per il primo appuntamento del 2016 ho scelto Metroid Prime, e prima di iniziare ho bisogno di fare qualche premessa.

Finora, ho scartato a priori giochi di Metroid perché la loro musica tende a essere piuttosto omogenea. Non è un problema dell’OST in sé, ma è così l’intera serie. Samus quasi sempre si ritrova ad esplorare un ambiente potenzialmente ostile e, salvo qualche creatura poco amichevole, lei è sola. Quella di Metroid è una musica che ci isola completamente, tagliando fuori ogni agente esterno. Una giusta obiezione a questo punto sarebbe lo scegliere, invece, Prime 3 o Other M, unici titoli dove la cacciatrice di taglie interagisce effettivamente con più personaggi. Invece ho scelto il primo Prime, un po’ per preferenza personale, un po’ per voler sperimentare.

Metroid Prime è uscito nel 2003 su Game Cube, ed è stato poi raccolto insieme ai suoi due successori in una trilogia per Wii, presente nel Wii U eShop e che personalmente vi consiglio caldamente. Il gioco sembra un FPS, ma mantiene le stesse meccaniche della serie in 2D. Kenji Yamamoto, che si è occupato di questa e altre soundtrack della serie, ha composto la musica di Prime inserendovi degli arrangiamenti di tracce dei primi giochi, come regalo ai vecchi fan. Vedremo qualche esempio in seguito, ora possiamo iniziare.

Questo è il tema di una particolare sala delle Rovine Chozo (quella dei plot device per intenderci). La sacralità del luogo è evidente, già dai cori solenni e profondi. A questi si aggiungono in sottofondo degli effetti sonori ricorrenti nella soundtrack, dal tono adatto a trasmettere l’alterità della civiltà Chozo, effettivamente giunta al termine seppure sia ancora viva nelle tracce che si è lasciata dietro.

Quando le luci vanno via e si sente un chiaro stridio si è evidentemente finiti contro i Chozo fantasma. Mentre probabilmente la musica è stata fatta per inquietare il giocatore (e agli inizi magari ci riesce), a lungo andare finisce per essere solo seccante. È un peccato, perché nonostante sia parecchio ripetitiva io la trovo molto valida. La sua velocità tiene alta la tensione, e in-game rende molto meglio.

Le Rovine Chozo sono una delle prime aree visitate nel gioco. La musica intorno all’inizio mantiene un ritmo statico e particolarmente evidenziato dalle percussioni che risaltano. Inoltre, come tali rovine abbandonate ospitano delle creature selvatiche, anche in questa musica apparentemente vuota risiedono suoni simili a versi di qualcuna di qieste creature. L’effetto risalta ancora di più in-game, in quanto anche se vengono eliminati tutti i nemici della stanza si ha l’impressione che ce ne siano ancora da qualche parte. Di particolare nota è una porzione versio 2:56 dove si unisce un pianoforte.

Questa è la prima traccia che ascoltiamo non appena atterriamo su Tallon IV. Come menzionato all’inizio, ci sono nella soundtrack degli arrangiamenti di musica già esistente nei giochi precedenti, e questo ne è un ottimo esempio. Subito dopo la breve apertura, i cori e l’orchestra iniziano a riprodurre il tema di Brinstar, direttamente dal primissimo Metroid. Yamamoto ha pensato bene alla reazione positiva di un fan di veccia data che, iniziando questo nuovo gioco molto diverso dalla serie, si ritrova catapultato nei ricordi del titolo per NES. Al contempo, questo rimando al passato mostra come si è evoluto il franchise negli anni, e come nonostante tutto, è comunque Metroid. Un po’ come guardarsi allo specchio dopo tanto tempo. Despite everything, it’s still you.

La musica delle grotte di Magmoor è un altro ottimo brano della soundtrack, a mio avviso, e anche questo un arrangiamento. Questa volta si tratta di Norfair Inferiore, direttamente da Super Metroid. Ai cori ben riecheggianti si uniscono dei tamburi e degli ottoni, dando così una certa energia e potenza al brano di questo livello a dir poco infernale. Comprensibile, dato che nel titolo per SNES descriveva l’area subito antecedente allo scontro con Ridley.

Il Pirata Omega è tra i boss più ricordati nel gioco, perfetta unione degli antagonisti ricorrenti della serie con quello di Metroid Prime. Nonostante sia il tema di un boss, è privo della solita energia che ci si aspetterebbe. Si concentra più sull’essere una musica inquietante e sinistra. D’altra parte, non serve mica un tono aggressivo per farci capire la mostruosità di questo “Super soldato” da laboratorio. Il ritmo è irregolare e gli strumenti principalmente sintetici. Non è rimasto più niente di naturale nel nemico.

Phendrana è una delle aree “a tema ghiaccio” che preferisco in assoluto proprio per la sua musica. Dà una visione diversa dalla tipica desolazione senza vita che potrebbe ispirare un paesaggio ghiacciato. Il pianoforte è lo strumento principale, unito abilmente e meravigliosamente a un’arpa, insieme a dei cori e un effetto di ridondanza. Lascia così immaginare lo spazio sconfinato e ricoperto di neve di Phendrana anche ascoltandola al di fuori del gioco.

Difficile dimenticare il tema dei pirati spaziali, da sempre in lotta contro Samus. Iniziando con una doppia scala, la musica è ricca di rapidi movimenti tra alti e bassi, sfruttando principalmente strumenti elettrici. Il suo ritmo veloce e aggressivo in certi punti però si smorza, creando una sensazione come di suspense, per poi riprendere da dove aveva cominciato. Quest’ultimo aspetto può essere motivato anche da come in qualche zona del gioco (prima tra tutte le miniere di phazon) ci si ritroverà spesso ad alternare questa musica a quella dell’overworld, per la presenza di battaglie veloci ma numerose.

Quando ritorneremo nella Fregata Orpheon, questa sarà sommersa nell’acqua a causa dello schianto sulla superficie di Tallon IV. La musica è soprendentemente tranquilla. O almeno, è il tipo di musica che ci si aspetterebbe di ascoltare in un fondale sottomarino. Le note del pianoforte risuonano insieme agli effetti sonori armoniosamente, nella pace più assoluta. Nonostante la potenziale pericolosità dell’area, specie senza la Tuta Gravità, andare avanti con questo sottofondo rasserena il giocatore.

Ed ecco il brano del boss finale di Metroid Prime, dal nome omonimo, nella sua seconda forma. La musica presenta una versione parecchio distorta del tema principale del gioco, unita a una serie di strumenti come percussioni o suoni sintetici. Se il brano poco sopra era ricco di equilibrio e armonia, qui c’è principalmente caos, portato dall’influenza del Phazon. In parole povere tra la musica e il gameplay c’è un casino tremendo e non si capisce niente.

È stata una bella domenica? Sì? No? Probabilmente non all’altezza della precedente. Non sempre mi vengono bene, e questa era pur sempre un esperimento. Grazie del vostro tempo e ci tengo a sapere cosa ne pensate, quindi vi invito a lasciare un commento qui o sulla pagina. Alla prossima!

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.