23 marzo 2018 • A ruota libera

5 Visual Novel Che Vanno Portate Su Nintendo Switch

Sì, sono ancora turbato da Nekopara.

Ne abbiamo già parlato in passato, Switch è, al momento, la console più adatta per le visual novel. La sua natura ibrida permette di leggere comodamente a letto, ma anche di godere al meglio di ogni illustrazione e sfondo sul grande schermo televisivo.
Fortunatamente, sappiamo già di alcuni titoli in arrivo: impossibile non ricordare ad esempio lo scalpore suscitato dall’annuncio di un porting di “Nekopara”, di cui probabilmente avrete già sentito parlare (ma in caso contrario, potete capire subito di cosa si tratti qui), ma abbiamo anche “Song of Memories”, un nuovo “Ace Attorney”… eppure, sento comunque che manca qualcosa. Mancano alcuni capisaldi del genere che, se fossero presenti su Switch, confermerebbero che le visual novel si sono definitivamente trasferite sull’ultima console Nintendo.

visual novel
Chissà se avremo mai Dai Gyakuten Saiban localizzato, magari con un porting…

Ecco dunque cinque serie che qualunque appassionato conoscerà, almeno di nome. Non pensiate però che questa sia una “TOP 5 MIGLIORI VISUAL NOVEL DI SEMPRE”, nonostante il titolo clickbait. Ce ne saranno sicuramente di migliori, che tuttavia, per varie ragioni, come una mancata localizzazione o un’eccessiva complessità narrativa, non hanno ottenuto la fama che spetta loro. In questo articolo voglio limitarmi a fare qualche esempio, in nessun ordine particolare.

1. Fate

Non potevo certo non iniziare dalla prima visual novel “pura” che ho letto e che ha dato vita al mio interesse per il genere.
La serie Fate, il cui primo capitolo, “Fate/stay night”, risale al lontano 2004, è probabilmente tra le più conosciute e prolifiche nel suo genere, continuando a essere al centro dell’attenzione 14 anni dopo la sua uscita. Nata dal famoso duo composto da Kinoko Nasu e Takashi Takeuchi, membri fondatori di TYPE-MOON, tale serie si è poi espansa attraverso numerosi media grazie anche al contributo di vari autori, sia interni che esterni alla compagnia. Non ci sono dunque solo visual novel, ma anche light novel, anime, manga, e addirittura videogiochi, tra cui il recente “Fate/Extella: The Umbral Star”, uscito anche su Switch.

Personaggi e vicende variano in quasi ogni capitolo, ma elemento conduttore della serie restano sempre i cosiddetti “Servant”. Essi non sono altro che figure storiche o anche mitologiche le cui gesta hanno garantito loro il titolo di eroe, evocate da un magus nel tempo presente perché combattano al suo fianco per l’ottenimento del Sacro Graal, un artefatto in grado di esaudire qualunque desiderio. Il punto forte della serie deriva appunto dalla possibilità di poter vedere nomi del calibro di Re Artù, Achille o Gilgamesh, per citarne qualcuno, scontrarsi tra loro. Oltre a questo, però, offre anche numerosi spunti di riflessione morale, personaggi ben dettagliati e una lore molto complessa ed elaborata.

visual novel
Fate/EXTELLA è solo uno dei tanti “spin-off” della serie, arrivato anche su Switch.

Portare Fate/stay night su Switch, insomma, sarebbe sicuramente un’ottima occasione per Nintendo, soprattutto se teniamo conto che, a differenza di molti spin-off, tale novel non è mai uscita ufficialmente dal Giappone e che dunque sarebbe la prima volta che in Occidente potremmo vivere la storia che ha iniziato tutto con un lavoro di localizzazione professionale. Purtroppo la decisione finale spetta a TYPE-MOON, che si è sempre dichiarata restia a esportare il suo titolo di punta, ma chissà, possiamo sempre sperare che il successo dei numerosi capitoli secondari e adattamenti prima o poi li convinca!

2. When They Cry

Quando si discute del genere horror negli anime, uno dei primi nomi che tende a venir fuori è quello di “Higurashi no naku koro ni”, portato in occidente con il nome “Higurashi When They Cry”. Non tutti sanno però che tale serie animata non è altro che un adattamento dell’omonima visual novel, composta da 8 episodi principali (più vari spin-off), di cui il primo uscito nel 2002. In realtà, nel caso di questa serie, composta dal già citato Higurashi e da “Umineko When They Cry”, sarebbe più corretto parlare di “sound novel”, stando all’autore. Esse infatti prestano particolare attenzione ai suoni, offrendo dunque una colonna sonora di tutto rispetto ed effetti sonori posti con molta attenzione. Insomma, il genere di opere a cui dedicarsi sempre in compagnia delle proprie cuffie migliori.

visual novel
Al momento, parte degli episodi di Higurashi è disponibile su Steam.

La premessa di Higurashi è, in sè, piuttosto semplice. Il giovane Keiichi si trasferisce in un villaggio rurale di nome Hinamizawa e fa amicizia con alcune sue compagne di scuola. La prima fase della storia ci mostrerà le loro interazioni, facendoci conoscere e affezionare ai personaggi, ma presto questo quadretto idilliaco si infrangerà: Keiichi scoprirà infatti l’esistenza di una maledizione che affligge il villaggio e, uno dopo l’altro, numerosi eventi tragici inizieranno ad avvenire. In una spirale di morte, la tragedia sembrerà inevitabile e destinata a ripetersi, come scopriremo presto. Caratteristica della serie When They Cry è infatti la sua speciale struttura, non lineare, ma che mostra a ogni episodio una nuova versione possibile delle vicende. Sarà mai possibile evitare la tragedia?

Vorrei spendere però due parole in particolare su Umineko, una storia unica nel suo genere e che ha affascinato moltissimi lettori fin dalla sua uscita (a differenza del suo catastrofico adattamento animato).
Nel primo episodio potremo seguire le vicende dei membri della casata Ushiromiya nei giorni della loro riunione di famiglia sull’isola di Rokkenjima, abitata esclusivamente da loro e i rispettivi domestici. Qualcosa, però, andrà storto, e una serie di terribili e inspiegabili omicidi inizierà ad avere luogo, proprio secondo lo schema descritto nell’epitaffio della strega Beatrice. Quella che pareva essere una semplice leggenda, dunque, inizia a sembrare realtà, avvolgendo nel terrore tutti i personaggi.

Se vi state aspettando un horror con una componente soprannaturale, vi state però sbagliando. Alla fine del primo Episodio, infatti, le cose prenderanno una piega inaspettata e, soprattutto, fortemente metanarrativa. La storia di Rokkenjima prenderà infatti la forma di un gioco, ricominciando anche in questo caso dall’inizio, ma con sviluppi diversi, e non solo: essa verrà periodicamente interrotta, su un altro piano narrativo, esterno al precedente, dai duelli logici tra la già citata strega Beatrice e il giovane Battler Ushiromiya. La prima insisterà infatti di essere l’autrice di tali delitti con la sua magia, mentre il suo avversario, che si rifiuta di accettare l’esistenza di tutto ciò che è irrazionale, cercherà di provare che è possibile spiegare tutti gli eventi logicamente.

visual novel
Il cast dei protagonisti delle vicende di Umineko è molto ampio.

Il complesso gioco dei due personaggi, oltre a essere sempre più interessante da un punto di vista logico, citando famose regole per il genere mystery, come il Decalogo di Knox, e dunque particolarmente stimolante per i fan di queste opere, finirà per svelare la verità dietro a questi omicidi e al passato della famiglia Ushiromiya, in un modo così fortemente emotivo da lasciare sicuramente il segno.
Proprio qualche giorno fa, è stato annunciato l’arrivo di Higurashi su Switch, almeno in Giappone. Se per ora non si è parlato di una localizzazione per il mercato occidentale, possiamo pur sempre sperare!

3. Science Adventure

Non tutti riconosceranno questo nome, ma probabilmente basterà citare un singolo capitolo di questa serie: “Steins;Gate”.
Che siate fan degli anime, delle visual novel o di entrambi, non potete non averne mai sentito parlare. Con il giusto mix di temi scientifici e parascientifici, questo titolo ha riscosso un enorme successo, diventando probabilmente una delle opere sci-fi più apprezzate degli ultimi anni. Trovare qualcosa che racconti di viaggi nel tempo senza creare falle narrative è infatti tanto difficile quanto soddisfacente.
Ciò che molti non sanno è però che non solo esiste un secondo capitolo, “Steins;Gate 0”, ma che entrambi fanno parte di una serie più ampia, detta appunto “Science Adventure” e iniziata nel 2008 con “ChäoS;HEAd”, in continua espansione.

A essere onesti, in questo caso il mio desiderio di vedere la serie su Switch è già stato parzialmente realizzato, anche se per ora solo in Giappone. Sono infatti in arrivo ben due titoli ad essa legati: “Steins;Gate Elite” e “Anonymous;Code”.
Nel caso del primo, si tratta fondamentalmente di un remake dell’originale visual novel del 2009 che sostituisce agli sprite e agli sfondi statici scene prese dall’adattamento animato a opera di White Fox o create per l’occasione. L’autore vuole infatti sperimentare un nuovo approccio per le sue opere e ha deciso dunque di cogliere tale occasione per riproporre anche la sua creazione più fortunata e famosa.

Di Anonymous;Code non sappiamo invece ancora molto, se non degli accenni di trama e il fatto che non sarebbe in realtà da considerare parte della serie, anche se è a essa collegata.
Un terzo titolo che potrebbe essere in arrivo è infine “Occultic;Nine”, visual novel uscita lo scorso anno su PS4, PSV e XBO, ma di cui è stato confermato un porting su un ulteriore hardware. Inutile dire quale sia la prima ipotesi che si è formata nelle menti di tutti, visto il recente avvicinamento della serie a Nintendo!

visual novel
Sappiamo ben poco di Anonymous;Code, ma sembra già molto interessante.

Insomma, sembra che sia arrivato il momento giusto per entrare nel complesso mondo di questa serie, tra teorie del complotto, Illuminati, poteri PSI, intelligenze artificiali… Manca soltanto la conferma che tutti questi titoli verranno localizzati, nel qual caso sarà un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

4. Danganronpa

Se finora si è parlato solo di visual novel pure, non posso assolutamente tralasciare di citare almeno un’esponente di quelle “ibride”, ossia provviste anche di un gameplay che vada oltre le semplici scelte. Tra tutte, una delle più degne di nota è sicuramente la serie di Danganronpa, composta per ora da tre titoli principali e alcuni spin-off.
La serie in questione è nata quasi dichiaratamente con l’intento di creare una versione più “attiva” di Ace Attorney, altra celebre saga dello stesso genere che, fin dalla sua nascita, è sempre stata legata principalmente a Nintendo. Come è dunque intuibile, anche Danganronpa presenta una trama mystery, che vede i vari personaggi impegnati a risolvere una serie di omicidi, tuttavia con una cornice narrativa molto più complessa e interessante.

visual novel
Un porting della collection dei primi due capitoli sarebbe un ottimo modo per introdurre la serie su Switch.

Prendendo in considerazione ad esempio il primo capitolo, il protagonista, Makoto Naegi, si ritroverà intrappolato in una scuola per giovani con talenti speciali, scoprendo che l’unico modo per uscirne è uccidere uno degli altri studenti e non essere scoperto durante il processo che ne conseguirà. Prenderà così il via un’avventura non solo interessante, ma anche caratterizzata da una costante esuberanza che pervade un po’ tutto il gioco. Se già i personaggi sono decisamente sopra le righe, anche in virtù dei loro talenti molto particolari, l’atmosfera e gli eventi sfioreranno a loro volta sempre di più l’assurdo, culminando nell’ultimo capitolo per ora uscito, “Danganronpa V3”, la cui rivelazione finale è riuscita a causare un vero tumulto tra una parte di fan.

Anche in questo caso, il livello metanarrativo è alle stelle, senza mai diventare esagerato, tuttavia, grazie alla gestione magistrale dell’autore. Ogni capitolo riesce infatti, pur partendo dalla simile premessa di studenti dalle potenzialità particolari costretti a uccidersi tra loro, a differenziarsi dagli altri. Come si scoprirà presto, c’è molto di più dietro a Danganronpa che una semplice “battle royale”. Dire di più equivarrebbe a rovinare le parti più interessanti delle loro storie, ma che si tratti di un’accademia o di un arcipelago tropicale (come nel secondo capitolo), che il protagonista sia un giovane fortunato o una pianista, nessun dettaglio sarà casuale, quanto piuttosto un tassello della inaspettata risoluzione finale. Perfino il sapiente gioco di rimandi agli altri titoli svolto dall’autore va infatti visto come un indizio e mai come semplice “fanservice”.

A livello di gameplay ci verrà data la possibilità di indagare per raccogliere indizi dei vari crimini, per poi arrivare al momento del processo. Esso si svolge, come già detto, in maniera molto più attiva di Ace Attorney: ci sarà infatti tutta una serie di “minigiochi” da superare utilizzando le proprie abilità deduttive e le prove raccolte, ma anche una certa dose di coordinazione. Preponderante è ad esempio il cosiddetto “Non-stop debate”, in cui i vari personaggi discuteranno del caso, facendo comparire a schermo le loro parole. Starà a noi individuare, tra quelle evidenziate, la frase che contiene una contraddizione e colpirla con la prova corrispondente, contenuta in un “Truth bullet”.

Tutte queste attività rendono dunque il flusso della storia e soprattutto dei processi molto più attivo di qualunque altra visual novel del genere, senza però sacrificare la complessità narrativa generale, rendendo Danganronpa una delle serie più adatte a chi si sentisse intimidito dal troppo testo di tante altre opere. Essendo la serie tutt’altro che nuova ai porting, non ci resta che sperare che essa possa approdare anche su Switch in un futuro non troppo remoto!

5. Muv-Luv

Per concludere, sarebbe ingiusto non menzionare Muv-Luv, benché personalmente non abbia ancora avuto l’occasione di conoscerla in prima persona. Il motivo è molto semplice: nel famoso Visual Novel DataBase, il titolo con la valutazione più alta è proprio “Muv-Luv Alternative”, secondo capitolo della duologia.

Muv-Luv è una serie piuttosto atipica. La prima novel, intitolata semplicemente “Muv-Luv”, è infatti divisa a sua volta in due parti. La prima, “Muv-Luv Extra”, si pone nel genere delle commedie romantiche, raccontando la storia del protagonista, Takeru, alle prese con numerose ragazze. Starà al giocatore decidere quale sarà la “fortunata” che riuscirà a conquistarlo, tramite il solito sistema di scelte, arrivando così a finali diversi. Tutto nella norma, insomma, finché si arriva alla seconda parte, “Muv-Luv Unlimited”, in cui la storia subisce un drastico cambio di genere.
Fin dall’inizio sarà evidente che la spensieratezza di Extra è sparita, lasciando il posto a una storia molto più seria, con mecha, alieni e molto altro. 

Proprio per via di questo repentino cambio di genere, un altro elemento che rende questa serie difficile da discutere è proprio il fatto che perfino descrivere troppo nel dettaglio la trama finirebbe per causare “spoiler”. Basta però fare una rapida ricerca su internet per scoprire moltissimi fan entusiasti della duologia e in particolare di Alternative, fortemente consigliata da pressoché chiunque la conosca. Se l’originale Muv-Luv viene infatti spesso considerata una visual novel mediocre, soprattutto a causa della sua prima parte “slice of life”, di cui abbiamo già parlato, il secondo capitolo, Alternative, è invece elogiato così fortemente che non può essere ignorato. Da molti definita “la migliore opera sci-fi di sempre”, è un titolo che chiunque dovrebbe dunque recuperare, benché purtroppo solo “sulla fiducia”.

Sarebbe ottimo insomma se questa serie potesse approdare anche su Switch, oltre a essere una buona occasione per molti di recuperarla. Tuttavia, recentemente è stato annunciato un porting su PlayStation Vita, abbassando dunque di molto le probabilità di vedere a breve la serie su questi lidi.

visual novel
No, questa NON la voglio su Switch.

In conclusione, se Nintendo riuscisse ad accaparrarsi anche solo parte di questi titoli, potrebbe riuscire davvero a dare a Switch un ruolo privilegiato rispetto ad altre console anche per quanto riguarda questo genere, per il momento dominato da PlayStation Vita. Non resta che stare a vedere se questi primi segnali positivi, primo tra tutti quello dato da Steins;Gate Elite, verranno portati avanti. 

Nintendoomed partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU, un programma di affiliazione che consente ai siti di percepire una commissione pubblicitaria pubblicizzando e fornendo link al sito Amazon.it. Prova gratuitamente Amazon Prime per ricevere i tuoi acquisti in un giorno.

Traduttore di professione, esperto di narrativa e appassionato di entrambe le cose. Colpevole di aver pensato più volte “gioco per la trama”. Interessato principalmente a RPG e Visual Novel, perde troppo tempo al giorno a parlare di Fire Emblem sulla sua pagina, quindi, come se non bastasse, si è messo pure a scrivere per Nintendoomed.
Lo trovate anche su Facebook e su Twitter.