29 novembre 2015 • Domenica Musicale

#46 – Le musiche di Mario & Luigi: Superstar Saga

Con il quinto capitolo della serie RPG di Mario & Luigi alle porte, quale migliore occasione di andare a rivedere Superstar Saga, dove tutto è iniziato?

Mario & Luigi: Superstar Saga è uscito nel lontano 21 Novembre del 2003 per Game Boy Advance… poco più di 13 anni fa! Nonostante sia stato il primo di questa serie, Superstar Saga rimane un gioco validissimo e consiglio assolutamente di recuperarlo a chi non ne ha avuto l’occasione. Tra l’altro, ricordo come nella serie la compositrice sia Yoko Shimomura aka il meglio del meglio, nonostante non sembri così. In Paper Jam ci sono anche delle tracce che fanno qualche riferimento a Superstar Saga!

Iniziamo con il miglior brano del gioco. No sul serio, quando penso a Superstar Saga questa è la prima cosa che mi viene in mente. Il brano delle battaglie ha una melodia tanto catchy quanto memorabile. Anche i fratelli Mario in-game sembrano muoversi a ritmo. Tra l’altro per quanto possano essere frequenti le battaglie, non dispiace neanche. Dovrei continuare a scrivere ma mi sono fermato ad ascoltare tutti i 30 minuti di video senza volerlo.

Spesso la traccia di prima si alternerà a questa, che ascolterete girando per le pianure di Fagiolandia. La musica è allegra e spensierata. Mentre in sottofondo sentiamo un continuo vibrafono, qualche corda e un occasionale ottone, è evidente come il ruolo principale appartenga al flauto di pan. Questo dà proprio l’immagine delle valli verdi e sconfinate di Fagiolandia, accarezzate dalle brezze del vento.

Ah, il Castello di Fagiolandia! Basta sentire le prime note per essere avvolti dal senso di regalità e aristocrazia. Ed è proprio lo scopo che ha il brano, quindi direi che ci è riuscito perfettamente. Anche gli strumenti sembrano non essere da meno: difficile non sentire un clavicembalo e forse anche un regale (uno dei tanti aerofoni a tastiera, parente del ben più conosciuto organo a canne), molto presenti nell’atmosfera dell’aristocrazia medioevale.

Se il tema della battaglia è la prima cosa che mi viene in mente pensando a Superstar Saga, quello dei boss è la seconda. In particolare ciò che mi è rimasto più impresso è stato quell’organo a canne, strumento principale in questo brano. Tiene un ritmo molto veloce e agitato, ricco di staccati, come nella scala poco dopo l’inizio. In sottofondo sentiamo anche una buona presenza di percussioni e basso elettrico, sebbene sia un po’ coperta dall’organo.

“Come sarebbe a dire che il ponte non è ANCORA pronto?!” – chiunque quando raggiunge il Villaggio Tiritera. La musica è leggermente vivace, e porta un po’ di nostalgia. Gli strumenti del brano fanno sia da primo piano che da accompagnamento, alternandosi tra di loro. Basti notare come il legno passa in secondo piano quando lascia lo spazio allo xilofono, al tamburello e al pianoforte che prima lo seguivano.

Il tema della Strega Ghignarda, antagonista principale di Superstar Saga sembra in realtà una rivisitazione in chiave minore di quello del castello di Fagiolandia. Ed effettivamente non è che sia tanto sbagliata come idea: d’altronde, anche la figura della strega appartiene alla sfera medioevale. In questo modo la musica esprime la stessa atmosfera, ma in maniera più negativa (da qui la chiave minore). Non mi soffermo neanche sugli strumenti, proprio perché sono pressappoco gli stessi.

Questa musica molto più caotica invece appartiene alla lotta contro la sopracitata Ghignarda. Oltre ad avere un ritmo ben più veloce, si possono distinguere due parti della melodia. La prima, forse riprodotta da una fisarmonica, ha un tono molto particolare e personalmente vi trovo l’immagine di una movimentata danza tra streghe. La seconda invece è una versione accelerata del suo tema, anche più aggressiva di prima. Entrambe le parti hanno le stesse percussioni come accompagnamento, più un occasionale triangolo durante la prima parte.

Riprendiamo il flauto di pan e questa volta ci troviamo nel deserto della Val Sorriso. Questa volta però manca l’allegria che invece era presente in quell’altro brano, e ciò che rimane è… desolatezza, vuoto. D’altronde siamo in un deserto, non c’è molta vita a parte qualche mostro del luogo. Quel minimo di ritmo però è presente grazie a quelle corde (forse di un banjo), che danno un po’ un senso da vecchio west, e quel tamburello.

ECCOLO, IL GRANDE LADRO FANTASMA, CHAMPO! Probabilmente l’antagonista che affronteremo più volte in tutto il gioco, e che tra l’altro ritorna in Dream Team Bros. (sebbene non abbia il suo tema caratteristico, ahimé). Questo brano è così tanto catchy e accattivante che non riesco a togliermelo dalla testa. Il brano è movimentato grazie al basso elettrico, mentre in primo piano la melodia principale è riprodotta prima da un ottone e poi da un pianoforte. Si direbbe che si accosta bene a questo personaggio, un antagonista minore ma ricorrente… sì, un po’ come il Team Rocket no che paragone di merda aspetta.

Come ci si aspetterebbe, il Castello di Bowser è l’area finale del gioco, quindi ha bisogno di una musica adatta a tale ruolo. Possiamo sentire i minacciosi tamburi in sottofondo per tutto il brano, che accompagnano gli altri diversi strumenti. Abbiamo un ottone, un relativamente acuto vibrafono e anche dei cori. Tra di loro hanno parti molto brevi, ma che si ripetono alternandosi tra di loro, creando così l’intero brano.

ARGH MAMMA MIA CHE NERVIIIIII-
La seconda fase della battaglia finale avviene immediatamente dopo la prima, contro un nemico completamente nuovo e iniziando con 1 HP a testa. Se non sapete cosa fare, siete fregati e dovete ripetere tutto dalla fase 1. Sì beh, una lotta tanto ardua è accompagnata da una musica molto aggressiva. Voglio dire, non è quel tipo di tema da boss finale che in qualche modo dà la determinazione per vincere. Qui la musica stessa cerca di scoraggiare il giocatore, davanti a un avversario anche troppo potente da sconfiggere. Riguardo agli strumenti usati, vorrei giusto evidenziare come vi siano note tanto acute da parte dell’organo a canne (e del basso che lo accompagna) e altre note molto gravi, quasi a fare da contrasto.

L’ultimo brano di oggi non è dei titoli di coda, dell’epilogo o neanche del boss finale (anche perché quello era poco fa). In maniera tanto nostalgica, ho preferito inserire la musica che si sente quando si sceglie un file di salvataggio. Sembra quasi una ninnananna, e riesce a riportare tanto indietro con la mente. Ovviamente, questo non succede se non ci avete giocato. Quindi fatelo, diamine.

BONUS

Aggiungo anche la musica del minigioco del Salto della Frontiera, che si affronta nelle primissime fasi di gioco. Ovviamente, altri non è che un allegra rivisitazione in xilofono del tema di Super Mario Bros.. Non so, è un minigioco che mi piaceva particolarmente, tanto che dopo averlo affrontato tornavo indietro per ripeterlo con i diversi livelli di difficoltà.

Ecco, abbiamo finito anche oggi. Spero abbiate gradito, e ci si vede alla prossima!

Studente fuorisede e (sedicente) appassionato di RPG, in particolare Dragon Quest e Fire Emblem. Passa più tempo a cercare di recuperare vecchi giochi che a provarne di nuovi. Quando non scrive articoli, probabilmente sta perdendo tempo all’arena dei mostri per ottenere la spada Falcon.
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